martedì 30 giugno 2009

Come acquistare (C6H10O5)n

Come acquistare (C6H10O5)n:
- spedite una email a luigisiv@yahoo.it;
- vi fornirò il mio numero di conto corrente;
- fate un bonifico di 2,50 euro;
- quando ricevo il bonifico vi spedisco (C6H10O5)n in busta da lettera con la posta prioritaria.

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Al momento (C6H10O5)n non è ancora distribuito nelle fumetterie e librerie.

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lunedì 29 giugno 2009

Descrizione di (C6H10O5)n

(C6H10O5)n è un fumetto spillato di 8 pagine su cui non c'è scritto nulla tranne i numeri delle pagine. Lo spunto per realizzarlo è la canzone 4.33 di John Cage (1952): il musicista si è seduto al pianoforte per quattro minuti e trentatré secondi senza suonare lo strumento, ottenendo così due risultati, da un lato spingere a riflettere sul significato della musica e dall'altro lato scoprire i rumori che si nascondono nel silenzio. (C6H10O5)n deriva anche dai White Paintings (1951) di Robert Rauschenberg, una serie di tele completamente bianche che sono state fonte di ispirazione dello stesso Cage.
John Cage e l'amico Robert Rauschenberg si accorsero che l'aspetto dei White Paintings, pur essendo pensati come completamente bianchi, cambiava a seconda delle condizioni di luce dell'ambiente nei quali erano esposti.
L'impossibilità del bianco assoluto si tradusse nell'impossibilità del silenzio assoluto quando Cage compose 4.33. Il vuoto lasciato dal silenzio dello strumento musicale veniva riempito dal battito del cuore, dal respiro e da altri rumori che inevitabilmente vengono prodotti dagli uomini o dalla natura.
In (C6H10O5)n questa impossibilità del totale annullamento si traduce nella necessità di dare un titolo - qualunque titolo che in qualche modo nomini l'opera, perfino "Senza titolo" - e nella naturale sequenzialità (o meglio "diventata naturale" dopo secoli di consuetudine) che assumono i fogli di carta, seppur bianchi, quando vengono rilegati e assumono la forma di un libro.
Questi due elementi che emergono come necessari nel libro hanno permesso di ideare un titolo curioso - (C6H10O5)n, cioè la formula chimica della cellulosa, ovvero come appare un libro le cui pagine sono bianche - e un'impaginazione palindroma molto originale che fa sì che il lettore, prendendo in mano il libro, abbia sempre di fronte a sé la copertina.
Di solito in ambito fumettistico le tesi sul significato di fumetto sono improntate sull'esame di elementi che sottindendono un fare - sceneggiare, disegnare, colorare - e mai un cogliere in modo passivo. (C6H10O5)n nasce perché è il fumetto che emergere dal foglio di carta bianco.

(C6H10O5)n
di Luigi Siviero
Abigail Press
8 pagine
spillato
10x15 centimetri
bianco e nero
2,50 euro

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lunedì 28 aprile 2008

Articoli recenti: DMZ, Neuro Habitat, Biografia di Casali e Camuncoli


Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli

Le carriere fumettistiche dello scrittore Matteo Casali e del disegnatore Giuseppe "Cammo" Camuncoli non sono inscindibili ma presentano comunque molti punti di contatto fin dal 1990, quando i due frequentano un corso di fumetto tenuto a Reggio Emilia da Otto Gabos e Onofrio Catacchio.
Grazie alle dritte che arrivano dagli insegnanti il quindicenne Camuncoli affianca a quella che fino ad allora era stata la sua unica fonte di ispirazione – Jim Lee – una passione per disegnatori come Kent Williams, Ted McKeever, Duncan Fegredo, Marc Hempel (futuro inchiostratore dello stesso Camuncoli su Swamp Thing) e Chris Bachalo, e conosce gli autori basilari (i vari Miller, Gaiman, McKean, Otomo, Mattotti, Berardi, Milazzo e altri). Sia lui che Casali, inoltre, si appassionano alla fiorente linea Vertigo che in quel periodo iniziava ad arrivare in Italia grazie alle edizioni della Comic Art. Probabilmente è proprio grazie alla lettura di fumetti come Sandman (il sesto episodio intitolato 24 ore) che i due iniziano a gettare le basi per Bonerest.
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DMZ di Brian Wood e Riccardo Burchielli

DMZ significa “Demilitarized Zone” (zona demilitarizzata), un’area in cui non stazionano le truppe di nessuna delle fazioni in guerra. E’ una terra di nessuno, come il 36° parallelo che separa le due Coree, una striscia di Terra che serve a fare da cuscinetto fra le parti in conflitto.
Nel fumetto di fantascienza scritto da Brian Wood e disegnato da Riccardo Burchielli la DMZ che dà il titolo è Manhattan e le fazioni che si affrontano da una sponda all’altra del fiume Hudson sono gli USA e gli Stati Liberi [1]. Wood immagina, infatti, un futuro molto vicino in cui gli Stati Uniti, a forza di esportare democrazia a suon di bombe in giro per il Mondo, hanno subito una deriva autoritaria che ha portato una parte dei cittadini a ribellarsi e a combattere una Guerra Civile.
Il primo episodio di DMZ inizia quando la guerra è in corso ormai da diversi anni e le due fazioni sono in una posizione di stallo, trincerate sui due lati della Grande Mela con Manhattan nel mezzo a subire il fuoco incrociato.
Il protagonista del fumetto, un fotografo stagista di nome Matty, viene inviato a Manhattan al seguito di un giornalista di grido per fare dei servizi sulla vita nell’isola. Tutta la troupe tranne Matty muore sotto il fuoco nemico e così il ragazzo si ritrova da solo in una città che non riconosce più e gli è ostile.
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Neuro Habitat. Cronache dell'isolazionismo

Neuro Habitat. Cronache dell’isolazionismo di Miguel Ángel Martín è la cronaca della vita di un giovane esiliato di sua volontà in una casa refrattaria alle emozioni che cercano di penetrare dall’esterno. Non è un emarginato: la notte di capodanno riceve un messaggio telefonico da una ragazza che vorrebbe fargli vedere la lingerie rosa. Potrebbe avere una fidanzata, la famiglia… e invece il suo eremitaggio nell’alveare di condomini metropolitani è una scelta ponderata che lo porta a cercare di allontanarsi dai rapporti con le cose fatte di carne, siano esse umane, animali o vegetali.
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